RIVELLO, IL FASCINO DEL MEDIOEVO...

 

 

 

SAPRI - RIVELLO - SAPRI

Km 60 - 1 ora + soste

Percorso stradale :

Da Sapri dirigersi sulla S.S.n.104 direzione Potenza, Bivio S.S.n.585 svoltare a destra direzione Reggio Calabria fino al bivio per Rivello. 

Particolarità:

Il carattere di questo splendido paese è immediatamente comprensibile,l'agglomerato urbano lascia incantati.Il colpo d'occhio del panorama che si osserva appena giunti nei pressi è incantevole.Tutte quelle case così addossate le une alle altre sembrano non lasciare alcuno spazio alle strade, sembra un unico complesso edilizio che ricopre la collina sul quale è adagiato. Le emozioni si moltiplicano quando si entra all'interno dell'abitato di impianto medievale.

Partendo da punto più comodo per parcheggiare l'auto, vi consigliamo di salire al centro a piedi.

Non vi sarà difficile giungere alla Piazza Umberto I , un belvedere incantevole su tutta la Valle del Noce ed in particolare sul complesso del Convento dei Cappuccini.

Facendo riferimento alla Piazza è possibile procedere verso il basso attraverso le caratteristiche viuzze e scalette.Il silenzio qui sembra assordante, rotto qua e la da qualche dialogo proveniente dai caseggiati.Il tipico dialetto "rivellese" è affascinante almeno quanto l'ambiente. In ogni angolo si può fare una scoperta,portali imponenti,complessi edilizi di tutto rispetto,scale ed archi compongono un insieme armonico che non vi lascerà indifferenti.

Immaginate cosa doveva essere, un secolo fa l'abitato, ricco di artigiani del ferro, del rame.  

Breve storia :

I primi insediamenti si fanno risalire al VI sec. ad opera dei Longobardi sul colle più alto del paese detto Motta. Intorno all'anno mille popolazioni emigrate dalla città di Velia (Elea) per sfuggire ai continui assalti dei Saraceni si insediarono nella zona dando origine all'attuale toponimo di Revelia. Nei secoli seguenti altre influenze sono dovute a popolazioni greche provenienti dalla Calabria insediatesi sul colle Poggio.La stratificazione storica è leggibile ancora oggi  attraverso l'impianto delle chiese disposte dall'alto verso il basso del paese sugli antichi tre colli, dall'impianto a croce latina a quella greca .

Fu un centro operoso e ricco per la capacità di lavorare il ferro e il rame.Gli artigiani del rame (ramai e calderari) erano conosciuti fino a qualche decennio fa in aree ben più vaste della Basilicata. 

Da vedere :

Complesso conventuale di S.Antonio con pregevole chiostro e refettorio affrescati con opere del 1500. 

Chiesa Madre e Museo .

Chiesa di S.Nicola con cripta

Cappella S.Barbara 

Chiesa di Santa Maria del Poggio

Si consiglia di :

Almeno per un giorno, abbandonatevi ai piaceri della tavola. Gustate la cucina locale accompagnata da un ottimo vino e dal tipico pane di Rivello.

 

 

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testi e foto:  Angelo GENTILE © 2000 - 2004 

Riproduzione vietata

Rivello,Panorama 

 

 

Rivello,particolare del complesso conventuale di Sant'Antonio

Rivello, Piazza Umberto I°

 

Rivello,la Cripta di S.Nicola

Rivello,particolare di un portone

Rivello,Il portale della Chiesa di S.Nicola

Rivello,uno scorcio